La leggenda del Dream Catcher (acchiappasogni)
L'acchiappasogni ti aiuta a
realizzare i tuoi sogni, i tuoi desideri, ma tu puoi aumentare le
probabilità che si avverino anche nell'ambito del tuo lavoro. Come? Con un
sito che procura contatti e clienti.
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per te, per aiutarti a realizzare i tuoi sogni.

L’ASSESSORATO ALLA CULTURA del Comune di
Castel Mella vi invita allo spettacolo teatrale a cura della
Cooperativa TEATRO LABORATORIO.
L’ACCHIAPPASOGNI
Domenica 17 gennaio 2010 ORE 16
Auditorium “G. Gaber” Via Onzato, 54
Ingresso ADULTI: 6 euro BAMBINI: 3 euro
Per informazioni: biblioteca comunale tel.
0302610870
L’ACCHIAPPASOGNI
Mitakuje Oyasin
Siamo tutti fratelli
Saluto cerimoniale dei Siooux
Uno spettacolo per acchiappare i grandi sogni
della cultura Pellerossa: una società in cui il rispetto per la madre terra
era sacro. Un mondo in cui ogni creatura aveva uno spirito da onorare,
animale o albero che fosse.
Lo spettacolo accompagna i bambini in un
percorso di storie, simboli e fiabe della cultura indiana, in cui il
rapporto con la terra e la natura ha un forte valore sia fisico che
spirituale.
In uno spazio magico sovrastato da un grande
tavolo le due attrici/animatrici, attraverso un particolare uso di oggetti e
simboli, narrano, con parole vive che prendono forma nel loro corpo, una
storia che ci avvicina a un mondo apparentemente lontano ma così vicino allo
spirito universale dell’uomo.
Un’epoca in cui leggende dolcissime vennero
narrate: come quella della madre che costruì il primo acchiappasogni per il
suo bambino. Questa storia racconta di un bambino pellerossa che per la
prima volta si trova ad incontrare le sue paure. Come tutti i bimbi, si
rivolge alla sua mamma per essere aiutato.
La mamma gli narra allora una storia: è una
storia legata ai cicli della vita. Un invito a vincere la paura del
cambiamento imparando da tutto ciò che ci circonda, animali, alberi, cielo o
terra.
Testo e Regia: Sergio Mascherpa
Attrici: Sandra Domeneghini e Danila Zambolo
Genere: Teatro d’attore con oggetti
LA LEGGENDA DEL DREAM CATCHER SECONDO LA CULTURA
DEI CHEYENNE
Molto tempo prima che arrivasse l’uomo bianco, in
un villaggio cheyenne viveva una bambina il cui nome era Nuvola Fresca. Un
giorno la piccola disse alla madre, Ultimo Sospiro della Sera:” quando scende la
notte, spesso arriva un uccello nero a nutrirsi, becca pezzi del mio corpo e mi
mangia finché non arrivi tu, leggera come il vento e lo cacci via. Ma non
capisco cosa sia tutto questo”.
Con grande amore materno Ultimo Sospiro della Sera
rassicurò la piccola dicendole: “le cose che vedi di notte si chiamano sogni e
l’uccello nero che arriva è soltanto un’ombra che viene a salvarti” Nuvola
fresca rispose: “ma io ho tanta paura, vorrei vedere solo le ombre bianche che
sono buone”.
Allora la saggia madre, sapeva che in cuor suo
sarebbe stato ingiusto chiudere la porta alla paura della sua bimba, inventò una
rete tonda per pescare i sogni nel lago della notte, poi diede all’oggetto un
potere magico: riconoscere i sogni buoni, cioè quelli utili per la crescita
spirituale della sua bambina, da quelli cattivi, cioè insignificanti e
ingannevoli. Ultimo Sospiro della Sera costruì tanti dream catcher e li appese
sulle culle di tutti i piccoli del villaggio cheyenne. Man mano che i bambini
crescevano abbellivano il loro acchiappasogni con oggetti a loro cari e il
potere magico cresceva, cresceva, cresceva insieme a loro… Ogni cheyenne
conserva il suo acchiappasogni per tutta la vita, come oggetto sacro portatore
di forza e saggezza.
Ancora oggi, a secoli di distanza, ogni volta che
nasce un bambino, gli Indiani costruiscono un dreamcatcher e lo collocano sopra
la sua culla. Con un legno speciale, molto duttile, plasmano un cerchio, che
rappresenta l'universo, e intrecciano al suo interno una rete simile alla tela
del ragno. Alla ragnatela assegnano quindi il compito di catturare e trattenere
tutti i sogni che il piccolo farà. Se si tratterà di sogni positivi, il dream
catcher li affiderà al filo delle perline (le forze della natura) e li farà
avverare. Se li giudicherà invece negativi, li consegnerà alle piume di un
uccello e li farà portare via, lontano, disperdendoli nei cieli...
LA LEGGENDA DEL DREAMCATCHER SECONDO LA CULTURA
LAKOTA
Nei tempi antichi un vecchio stregone si trovava
sulla cima di un monte ed ebbe una visione. Iktome, grande maestro di saggezza,
gli apparve sotto forma di ragno e gli parlò in una lingua sacra. Disse al
vecchio lakota dei cicli della vita, di come iniziamo a vivere da bambini
passando dall’infanzia all’età adulta, e alla fine diventiamo vecchi e qualcuno
si prende cura di noi come se fossimo diventati un’altra volta bambini, così si
completa il ciclo.
Mentre parlava, il ragno prese all’anziano un
cerchio che aveva con lui, era un cerchio di salice al quale erano attaccate
delle piume e delle crine di cavallo abbellite da perline. Prese il cerchio e
iniziò a tessere una rete all’interno, mentre tesseva continuava a parlare e
disse: “in ogni periodo della vita vi sono molte forze, alcune buone e altre
cattive, se ascolterai le forze buone queste ti guideranno nella giusta
direzione, ma se ascolterai quelle cattive andrai nella direzione sbagliata e
questo potrebbe danneggiarti.
Mentre il ragno parlava continuava a tessere nel
cerchio la sua tela, quando finì di parlare Iktome consegnò all’anziano il
cerchio con la rete e disse: “la ragnatela è un cerchio perfetto con un buco nel
centro, utilizzala per aiutare la tua gente a raggiungere i loro obiettivi,
facendo buon uso delle idee, dei sogni e delle visioni. Se crederete in WAKAN
TANKA, la rete tratterrà le vostre visioni buone, mentre quelle cattive se ne
andranno attraverso il foro centrale”.
L’anziano stregone raccontò in seguito questa
visione alla sua gente e da allora i Lakota ritengono l’acchiappasogni un
oggetto sacro e lo appendono all’entrata dei loro tepee per filtrare i sogni e
le visioni. Quelli buoni sono catturati nella rete e quelli maligni scivolano
nel buco centrale e scompaiono per sempre.