Avvocati online Roma esperti in: famiglia,
adozioni e minori.
Familex, un gruppo di donne avvocato risponde online ai tuoi quesiti su
separazione, divorzio, adozioni di minori e successioni, per soli 30 euro.
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Negli ultimi anni la passione per la comunicazione virtuale ha “contagiato”
anche il mondo giuridico; sempre più numerosi sono, infatti, i siti web che
offrono il servizio di consulenza legale on line.
Creato nel 2002 da un gruppo di donne avvocato,
Familex.com si propone di fornire all’utente informazioni ed
aggiornamenti in materia di diritto di famiglia, nonché di rispondere, tramite
un servizio di consulenza legale on line altamente specializzato, a quesiti
legali sui temi che stanno più a cuore, quali ad esempio separazione legale e
divorzio.
Consulenza legale online
Dal 2002 ad oggi www.familex.com
ha risposto a più di seimila quesiti on line di carattere
legale che vanno dalle adozioni alle successioni, alla separazione legale e al
divorzio ed è stato visitato da oltre 130.000 visitatori on line.
Il successo dell’iniziativa, costante nel tempo, dimostra che il sito ha
incontrato e continua ad incontrare i favori di un pubblico interessato a
ricevere on line, in modo rapido e personalizzato, consigli e vademecum
soprattutto nel campo delle separazioni legali e dei divorzi.
La sezione dedicata alla consulenza legale on line è curata e gestita
dall’ideatrice del sito, avvocato Antonia Lucchesi del foro di Roma,
con oltre venti anni di esperienza professionale maturata nel campo del diritto
civile (che comprende, come noto, gli istituti della separazione legale e del
divorzio) e dall’avvocato Gianluca Mancini, anch’egli legale
del foro di Roma e matrimonialista ormai collaudato.
Se siete interessati ad una domiciliazione legale a Milano consultate il
sito www.worldservicesas.it
Per quanto riguarda il servizio di consulenza legale, permette all’utente on line di richiedere ed
ottenere, previa compilazione dell’apposita form ed il pagamento di appena
30 euro, un parere legale con cui viene dato riscontro ad un
massimo di tre quesiti in materia di diritto familiare, separazione e/o
divorzio.
La risposta viene inoltrata, sempre via e-mail, entro cinque giorni
lavorativi dalla comunicazione dell'avvenuto pagamento, che può essere eseguito
scegliendo fra diverse modalità, quali il bollettino postale, il bonifico
bancario on line o la carta di credito.
E’ ammessa inoltre la possibilità di richiedere gratuitamente
precisazioni o chiarimenti, ovvero di mettersi in contatto telefonico
con l’avvocato che ha provveduto a dare riscontro al quesito legale per
approfondimenti. Fino ad oggi nessuno ha mai richiesto la restituzione
dell’importo versato!
Completano il sito le sezioni dedicate alle FAQ, ossia le risposte alle
domando che più frequentemente ci sono state poste in materia di divorzio,
separazione, adozioni e successioni.
Inoltre vi sono le novità legislative intervenute in materia e una sezione
riservata all’esame di un caso giudiziario particolarmente interessante; in
genere si tratta di una sentenza emessa dalla Corte di cassazione o dalla Corte
costituzionale su questioni rilevanti e controverse, quali ad esempio la
possibilità di ottenere una riduzione dell’importo dell’assegno di mantenimento
fissato in sede di separazione legale a carico del marito ovvero di recuperare
in via forzosa quanto stabilito dal giudice del divorzio a favore dell’ex
coniuge.
Per comprendere meglio in cosa consiste la sezione di consulenza legale on
line, vi indichiamo qui di seguito i quesiti e le questioni legali on line più
ricorrenti.
La decisione di avviare le pratiche per la separazione legale è sicuramente
una delle più difficili e sofferte, sia per un uomo che per una donna, non solo
per i legami affettivi che possono essere ancora forti, ma anche per la paura di
dover pagare questa scelta con ricatti, minacce o procurando danni ad altri, in
primo luogo ai figli.
La separazione di fatto
Separazione di fatto: è una scelta privata, che non richiede
atti legali, ma che non ha alcun valore di fronte alla legge. Perciò i rapporti
patrimoniali o la nascita di un figlio fuori del matrimonio possono far
scaturire complicatissimi problemi. Se vuoi separarti legalmente, cioè con un
atto ufficiale avente valore legale, ci sono due sole possibilità, la
separazione consensuale e la separazione giudiziale.
La separazione consensuale
Separazione consensuale: consiste in un accordo raggiunto
dai coniugi su tutte le condizioni relative alla separazione (affidamento dei
figli, assegno di mantenimento, assegnazione della casa coniugale). Il Tribunale
autorizzerà marito e moglie a vivere separati alle condizioni concordate purché
non in contrasto con principi e norme fondamentali dell’ordinamento giuridico.
Anche per questo tipo di separazione legale è necessaria l’assistenza di un
avvocato.
La Separazione giudiziale
Separazione giudiziale: se l’accordo circa le condizioni
della separazione legale non è ipotizzabile a causa dell’alta conflittualità
esistente fra i coniugi e la convivenza diviene intollerabile, si può sempre
chiedere la separazione giudiziale. In tal caso sarà il Tribunale a decidere la
separazione legale e ad adottare i conseguenti provvedimenti. La parte che per
prima assume l’iniziativa di separarsi legalmente dovrà rivolgersi al giudice
con apposito ricorso ed il Tribunale, dopo aver tentato una conciliazione fra i
coniugi, autorizzerà questi ultimi a vivere separati legalmente, fissando
provvisoriamente le condizioni della separazione legale; condizioni che possono
essere modificate in sede di sentenza. Anche per la separazione giudiziale
occorre munirsi di un difensore.
L'affidamento dei figli
Affidamento dei figli: oggi la regola è l’affidamento
condiviso dei figli ad entrambi i genitori. Ciò non toglie che essi possano
continuare a convivere con uno solo di essi. L’affido condiviso presuppone
comunque assenza di conflittualità fra i coniugi.; ove la conflittualità sia
invece esistente, l’affidamento avverrà in via esclusiva ad uno dei genitori (in
genere la madre), con attribuzione dei c.d. diritti di visita al genitore non
affidatario.
Se casalinga, lavoratrice precaria ovvero sprovvista di redditi adeguati al
proprio mantenimento la moglie può chiedere ed ottenere la condanna del marito
al versamento di un assegno mensile, che andrà inserito nella dichiarazione dei
redditi.
Il principio generale da osservare in questi casi è che il coniuge più debole
hai diritto di continuare a godere dello stesso tenore di vita di prima della
separazione. E’ bene tener presente che una separazione legale ben fatta
costituisce la base per un buon divorzio ed è interessante osservare come,
secondo le più recenti rilevazioni ISTAT, sia le separazioni legali che i
divorzi, siano in forte aumento rispetto agli anni passati.
Nella maggior parte dei casi trattasi di separazione legale consensuale,
mentre una percentuale modesta è rappresentata dalla separazione giudiziale.
Quanto al divorzio, la prevalenza delle coppie separate legalmente hanno
divorziato presentando una domanda congiunta e dimostrando pertanto di preferire
un divorzio non contenzioso.
La preferenza per i riti non contenziosi è condizionata oltre che dalla
diversità dei costi, anche dalla diversa durata dei procedimenti: piuttosto
veloce in caso di separazione legale consensuale e più lunga invece in caso di
separazione giudiziale.
La durata media del matrimonio è poi risultata pari a 12 anni al momento
della richiesta di separazione legale, mentre circa il 21% delle istanze di
separazione legale proviene da coniugi sposati da meno di cinque anni.
In Italia è solitamente la moglie che decide di presentare per prima il
ricorso per separazione legale. Per quanto riguarda il coinvolgimento dei
figli nelle cause di separazione legale e di divorzio, le statistiche indicano
che la maggior parte delle separazioni legali e dei divorzi hanno riguardato
coppie coniugate con figli.
Familex si è poi occupata di affrontare e risolvere delicate problematiche di
diritto internazionale privato relative ad ipotesi in cui il luogo di
attivazione della separazione legale sia diverso da quello in cui è stato
celebrato il matrimonio.
Le domande più frequenti sono risultate essere le seguenti:
Se mi sono sposata in Italia, ma vivo all’estero, posso separarmi legalmente
tramite una semplice delega?
Secondo l’ordinamento giuridico italiano non è ammessa la separazione legale
o il divorzio tramite delega. Occorre infatti essere presenti di persona.
Se mi sono sposata all’estero, ma vivo in Italia, posso chiedere la
separazione legale in Italia?
Solo nel caso in cui il matrimonio sia avvenuto all’estero e sia stato
registrato anche in Italia, è possibile procedere alla separazione legale o al
divorzio, altrimenti l’ordi-namento italiano non è competente a decidere in
ordine a tale procedura.
Per il resto, i quesiti legali on line più ricorrenti sono del tipo che
segue.
Da quando posso considerarmi effettivamente separato da un punto di vista
legale?
La separazione legale è effettiva dalla redazione del verbale predisposto il
giorno dell’udienza dinanzi al Presidente del Tribunale. Se si tratta di
separazione legale consensuale, il Tribunale emetterà nelle settimane successive
il decreto di omologa della separazione legale, dalla quale decorrono i termini
dei tre anni per la richiesta di divorzio.
Da quando posso considerarmi effettivamente divorziato?
Il divorzio è effettivo dalla redazione del verbale predisposto il giorno
dell’udienza dinanzi al Tribunale incaricato. In caso di divorzio congiunto i
Giudici emetteranno successivamente la sentenza con cui pronunciano lo
scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio.
Ottenuta la separazione legale, dopo quanto tempo posso chiedere il
divorzio?
Una volta ottenuto il decreto di omologa della separazione legale da parte
del Tribunale competente e trascorsi tre anni dalla data di omologa, le parti
possono richiedere il divorzio per la cessazione degli effetti civili del
matrimonio.
Ottenuta la separazione legale posso tornare nuovamente con il mio partner?
La riconciliazione si concretizza con il ritorno dei coniugi alla convivenza
sia spirituale che materiale e con il conseguente abbandono della domanda di
separazione legale proposta.
Da quando posso abbandonare il tetto coniugale?
Il tetto coniugale può essere abbandonato dal coniuge interessato non appena
depositata presso la cancelleria del Tribunale competente la domanda di
separazione legale. Diversamente si rischiano delle gravi conseguenze.
Non esitare dunque ad avvalerti del servizio di consulenza legale on
line offerto da Familex! Chiama il numero 06 8415607.
Il rapporto qualità - prezzo, l’elevata competenza dei suoi operatori, la
facilità di accesso alle varie sezioni legali costituiscono infatti tutte ottime
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