I farmaci per dimagrire

Attenzione alle menzogne e alle mistificazioni sui farmaci per dimagrire

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L'articolo pubblicato su questa pagina non è aggiornato. Alcuni dei prodotti citati non sono più presenti sul mercato. Per informazioni aggiornate sui metodi efficaci per dimagrire puoi visitare il sito della Nutrizionista Dott.ssa Sara Ciastellardi.

Quali sono i farmaci per dimagrire? 

Prima di affrontare, seppure in modo superficiale, il capitolo “farmaci” vediamo di chiarire subito un concetto di base che rende da solo tutto il ragionamento “a senso unico”:

Il farmaco che fa dimagrire non esiste.

Semplicemente non esiste. Non esiste cioè nulla che sia in grado, indipendentemente dalla dieta e dall’esercizio fisico, di far perdere grasso corporeo senza danneggiare la salute o senza produrre squilibri spesso anche importanti e che possa essere liberamente usato. La ovvia conseguenza è:

Chiunque prometta di poter perdere grasso grazie all’utilizzo di farmaci o indipendentemente dal controllo alimentare e dall’attività fisica…mente. In altre parole: dice bugie senza saperlo o peggio sapendolo. E questo è uno dei grandi problemi che ruotano attorno al problema del dimagrimento.

Il desiderio infatti di perdere peso, la necessità di migliorare sia la propria estetica come la propria salute trovano spesso nella pigrizia, nella mancanza di volontà, nello stato di depressione o semplicemente nella mancanza reale di tempo o di capacità di autogestirsi… un ostacolo che sembra spesso insormontabile.

Per questo motivo il desiderio di una soluzione “magica”, che cioè risolva il problema al posto nostro permettendoci di ottenere risultati senza sforzi, è continua e pressante. Attorno a questo desiderio impossibile ruota forse la più grande truffa che mai sia stata realizzata nel campo della Medicina. Una truffa semplicemente vergognosa proprio perché consapevole.

Chi non ricorda la consuetudine diffusissima fino ad alcuni anni fa (ma tutt’ora praticata) di prescrivere farmaci fatti preparare in farmacia (preparazioni “galeniche”), dietro presentazione di una misteriosa ricetta, proprio per poter dimagrire? Chi non ricorda la “moda” di recarsi dai cosiddetti “Medici della Costa Azzurra” per ottenere una di queste prescrizioni? Si è trattato di un evento dalle proporzioni colossali. Una delle grandi vergognose mistificazioni perpetrate consapevolmente a danno di un numero incalcolabile di Pazienti. Spessissimo con conseguenze drammatiche. Vi è una realtà indiscutibile su cui occorre meditare:

Se il farmaco per dimagrire non esiste cosa contengono i prodotti cosiddetti “dimagranti”?

E poi non esiste alcun motivo per cui un prodotto farmacologico per questo problema debba essere fatto preparare in Farmacia. Pensate ad alcuni semplici argomenti. Non esiste nessun altro campo della Medicina in cui sia in uso questa consuetudine.

Quando vi recate dall’Ortopedico o piuttosto dal Dentista o da altri quante volte avete sentito dire di prescrizioni “galeniche” ? Praticamente mai. E dunque perché invece in questo campo è ancora in uso questa pratica (in passato praticamente costante)?

Se questi prodotti contengono (come afferma chi li propone) sostanze naturali. Per quale motivo farli preparare in farmacia?

Forse non è vero.

Se questi prodotti sono sostanze regolarmente in commercio con nomi ufficiali…perché non prescrivere i preparati ufficiali?

Forse perché in queste compresse di Farmacia vi sono gli stessi prodotti a dosaggi diversi oppure vi sono più prodotti mescolati fra loro. E qui sta il pericolo. Se una sostanza è regolarmente in commercio in Farmacia e il suo impiego è stato approvato e consentito a certi dosaggi nessuno può sapere a quali effetti collaterali si possa andare incontro modificando i dosaggi o peggio realizzando mescolanze di cui nulla si conosce. E poi spesso queste mescolanze vengono realizzate proprio per non far assumere una quantità preoccupante di farmaci “ufficiali”. Nessuno si sognerebbe di assumere dieci- quindici capsule al giorno di almeno cinque o sei preparati ma…se questi preparati vengono riuniti in un’unica capsula ecco che si otterrà l’effetto di assumere “poco medicinale” ma in realtà…

E poi attenzione: il tutto di prodotti che, pur avendo sicuramente la loro funzione, non servono assolutamente a far perdere grasso (cioè a dimagrire) …visto che una sostanza con questo effetto non esiste.

Eppure qualcosa…

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Da qualche tempo tuttavia si parla di prodotti nuovi, in grado di aiutarci più di altre volte, a risolvere il problema del soprappeso. Effettivamente qualcosa è comparso ed altro è in corso di introduzione oltre che di sperimentazione.

Occorre tuttavia fare un po’ di chiarezza vista la pericolosa confusione che proprio l’ansia del prodotto dimagrante crea attorno a queste sostanze. In specifico oggi si parla di due sostanze relativamente recenti e davvero interessanti. Vediamole, in modo ovviamente superficiale e sommario.

Orlistat

Attorno a questo prodotto si è creato un alone quasi di “leggenda”. Sta di fatto che un largo strato di popolazione ha di questo prodotto un concetto sbagliatissimo oltre che pericoloso per gli effetti potenziali. Molti, infatti, assumono il farmaco credendo che possa contrastare ed annullare gli effetti di una “buona mangiata”. Non è difficile sentire frasi del tipo: “ …prendo la medicina prima di mangiare e poi…mangio quello che voglio” oppure “Prendo la medicina ed …elimino i grassi”.

In altre parole la diarrea, cioè il principale effetto collaterale di questo prodotto, viene interpretata addirittura come l’effetto benefico. In realtà la molecola agirebbe a livello gastrointestinale inibendo la “lipasi” (un enzima che interviene nella digestione dei grassi introdotti con l’alimentazione) e facendo in modo che la digestione e l’assorbimento dall’intestino dei grassi alimentari venga ridotto di una certa percentuale (variabile a seconda delle casistiche dal 10 al 30 percento).

Il restante 70 - 90 percento verrebbe invece regolarmente assorbito. La sostanza agisce quindi a livello “periferico”. La diarrea incontrollabile si manifesta soltanto se il Paziente non aderisce con costanza al programma dietetico ed assume alimenti in modo non organizzato e programmato. Dunque ne deriva un primo concetto: non si tratta di un prodotto dimagrante… tuttalpiù si tratta di un prodotto “non ingrassante”. Ma anche questo è inesatto.

La realtà dei fatti è che a nulla serve sottoporsi a questa terapia se contemporaneamente non viene attuato un normale regime dietetico e che l’assunzione di questo prodotto si pone come una opzione che dovrà essere accuratamente valutata e sfruttata in modo strategico all’interno di un piano globale di terapia dimagrante a seconda dei casi. Da molti Specialisti, inoltre, la prescrizione del prodotto avviene anche in modo diverso e cioè alla fine di un dimagrimento per ridurre cioè le possibilità del recupero di peso.

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Sibutramina

Si tratta di un prodotto il cui meccanismo di azione è, al contrario del precedente, a livello “centrale”, intervenendo nel percorso metabolico di alcune sostanze normalmente presenti nell’organismo (serotonina e noradrenalina). In tal modo si otterrebbe un incremento del senso di sazietà ed anche un lieve aumento del dispendio energetico. Dunque anche in questo caso una ovvia conseguenza: non si tratta di un farmaco dimagrante (non “fa dimagrire”) ma di un prodotto che aiuta l’osservanza di un programma alimentare inducendo la possibilità di un maggiore senso di sazietà. Un prodotto cioè che “aiuta” a seguire una dieta.

Una forte attenzione dovrà essere riservata anche ai possibili effetti collaterali che, anche se incostanti, sono segnalati: elevazione della pressione arteriosa, secchezza delle fauci, insonnia, nausea, capogiri, iporessia (eccessiva inibizione del senso di fame), stipsi. Come appare evidente dunque, a nulla serve esporsi ai possibili effetti collaterali di questi prodotti se non vengono affiancati da un vero e proprio programma alimentare e soprattutto la loro prescrizione e quindi assunzione deve avvenire in modo razionale e preciso, sulla base di vera necessità.

Anche la case produttrici, con estrema correttezza, segnalano questa condizione come indispensabile. Attenzione anche al fatto che si tratta di medicinali di introduzione abbastanza recente e, come tutte le sostanze relativamente nuove, richiedono cautela. Una maggiore sicurezza nel loro uso può essere data solo dal tempo.

Ma non solo…

Di particolare utilità, inoltre, tutti gli integratori minerali e vitaminici o di fibra alimentare con lo scopo di integrare tutte le ridotte introduzioni appunto minerali, vitaminiche e di fibra che si verificano quasi inevitabilmente in corso di diete ipocaloriche.

La fibra alimentare, inoltre, viene spesso utilizzata come “anoressizzante periferico”. In grado cioè di “gonfiarsi” nell’apparato gastrointestinale e di indurre, mediante distensione delle pareti gastriche, un anticipato senso di sazietà. Meccanismo innocuo e favorevole ma una eccessiva assunzione di fibra deve essere sempre prima attentamente valutata dal Medico.

Non sempre infatti vi è una precisa indicazione a quantitativi privi di controllo. Nella valutazione globale dei farmaci che possono risultare utili nella terapia collaterale del sovrappeso converrà tenere ben presente che:

I diuretici non sono di alcuna utilità in terapie dimagranti.

Al contrario il loro impiego indiscriminato può rivelarsi assai dannoso per le normali condizioni dell'equilibrio metabolico e quindi della salute.

E dunque…

Nel corso di ogni reale trattamento dimagrante si dovrebbe sempre cercare di evitare l'impiego di farmaci che non siano integratori vitaminico-minerali o di fibra. Fermo restando che ogni prescrizione dovrà sempre tenere conto di eventuali terapie già in corso per altre patologie collaterali.

Nel caso, comunque, si dimostri di particolare utilità il ricorso a farmaci in grado di coadiuvare il calo ponderale si dovrebbe ricorrere sempre a preparati di sicura efficacia e privi di effetti collaterali importanti, conosciuti, presenti come tali in commercio, a dosaggi approvati dalla farmacopea ufficiale e di dimostrata efficacia.

Non si dovrebbe ricorrere mai in alcun modo a medicinali preparati da farmacie o dalla composizione non chiara o di efficacia dubbia. In altre parole si ricorrerà, eventualmente, alla prescrizione di medicinali assolutamente comuni e mai a preparazioni improvvisate o in qualche modo misteriose. fornendo a parte tutti dettagli sull'uso di tali terapie, sia in corso di visita che sul foglio di prescrizione.

Si tratta comunque sempre di terapie solo coadiuvanti e non essenziali che possono ed anzi dovrebbero essere oggetto di continuo monitoraggio medico oltre che di discussione tra Paziente e Medico stesso. In realtà buona parte delle cause di anomali aumenti ponderali sono da riferirsi ad errati comportamenti alimentari, ad alterati rapporti con il cibo, a particolari situazioni familiari o ambientali che non hanno permesso l'attento controllo delle calorie introdotte.

In tali casi e in tutte le situazioni di eccessi alimentari dovuti ad assunzioni eccessive dovute a motivi psicologici appare evidente come un farmaco in grado di ridurre il senso dell'appetito possa rivelarsi inutile e deludente.

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Tutti gli articoli sopra citati sono a cura del dott. Augusto Funari

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Informazioni a cura di Gianfranco Viasetti

Last update: 26 Novembre 2011

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