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Dal febbraio 1969 King inizia a tenere una rubrica fissa sulla rivista "The Maine Campus". Nel 1970 King si diploma, e un anno dopo sposa la scrittrice Tabitha Jane Spruce. King inizia quindi a cercare un posto come insegnante, ma non trovandolo, lavorerà come benzinaio, magazziniere, spazzino, bibliotecario.

Finalmente nel 1971, Stephen King ottiene un posto di insegnante, poco pagato ma sicuro, presso la Hampden Academy nel Maine. Nello stesso anno nasce la sua prima figlia, Naomi Rachel. L'anno dopo arriva del secondogenito, Joseph Hillstrom, e il bilancio familiare entra in crisi.

King non riesce a pagare tutte le bollette, e rinuncia prima al telefono e poi all'auto di famiglia. Inizia a bere e la situazione precipita ulteriormente. Ma non rinuncia al sogno di diventare uno scrittore di successo.

Nel gennaio 1973 sottopone Carrie al giudizio di William Thompson della Doubleday. 2 mesi dopo la perseveranza di King viene premiata con un assegno di 2.500 dollari in acconto per la pubblicazione di Carrie.

Nel maggio dello stesso anno Stephen riceve la buona notizia che la Doubleday ha venduto i diritti di Carrie alla New American Library per 400.000 dollari, metà dei quali spettano a lui. All'età di 25 anni, King aveva finalmente la possibilità di liberarsi da tutti i vincoli economici.

Ormai Stephen King è dappertutto: ha scritto quasi 40 romanzi, ha venduto 120 milioni di copie e dalle sue opere sono stati tratti oltre 20 film, alcuni diretti da nomi come Stanley Kubrick, Braian De Palma, John Carpenter, George Romero... I suoi libri, quasi tutti con oltre 500 pagine, lo hanno reso miliardario: è lo scrittore più pagato al mondo, pare che il suo fatturato annuo si aggiri sui 70 milioni di dollari.

Stephen King - Cose Preziose (Needful Things)


 

Cose Preziose, Pagg. 768 - S&K 1992

Cose Preziose - il libro

Il titolo di questo libro tradotto in Italiano, secondo me, ha perso il suo vero significato e può trarre in inganno. Il titolo originale, Needful Things, rende molto meglio l'idea di cosa vende il negoziante venuto da fuori che ha appena aperto un piccolo negozio a Castle Rock, nel Maine. Needful Things, ossia cose di cui abbiamo bisogno. Il Sig. Gaunt riesce a procurare ai clienti che entrano nel negozio quelle cose che da anni sognavano, magari segretamente, di possedere: la figurina di un giocatore che mancava alla tua collezione, una coda di volpe da appendere all'antenna della tua Buick, come facevi da giovane. Piccole cose, insignificanti per altri ma preziose per te. In cambio ti chiede pochi soldi e un piccolo scherzo da fare al vicino di casa. In città le voci girano e in poco tempo il negozio diventa il centro di gravità che attrae ad uno ad uno tutti i membri di Castle Rock. Ma diventerà un'attrazione fatale. Con un formidabile vigore narrativo, Stephen King rende un supremo omaggio alla città che il suo talento ha reso così familiare da farla credere reale. E anche gli abitanti, con le loro debolezze ed i loro difetti, sembrano reali. Il film non regge minimamente il confronto con questo libro.

Da: Cose Preziose, Stephen King - Parte prima, cap. 1

Grande festa di inaugurazione

In provincia, l'apertura di un negozio nuovo fa notizia.

Non era una novità sensazionale per Brian Rusk quanto per altri, per esempio sua madre. Da un mese o giù di lì la sentiva che ne dissertava (spettegolare no, gli aveva detto lei, perché spettegolare era una brutta abitudine e lei non lo faceva) per telefono con Myra Evans, la sua migliore amica.

I primi operai erano arrivati al vecchio edificio che per ultima aveva ospitato la Western Maine, agenzia immobiliare e assicurativa, nei giorni in cui riaprivano le scuole e da allora non avevano più smesso di lavorare alacremente. Non che qualcuno avesse idea di che cosa stessero facendo là dentro: la loro prima operazione era stata di installare un'ampia vetrina e la seconda di opacizzarla con il sapone.

Qualche settimana dopo, all'ingresso era apparso un cartello, appeso con lo spago a una ventosa di plastica trasparente.

APERTURA IMMINENTE!

COSE PREZIOSE

UN NEGOZIO COME NON SI ERA MAI VISTO

Non crederete ai vostri occhi.

«Sarà il solito negozio di antiquariato», aveva detto a Myra la madre di Brian. In quel momento Cora Rusk era distesa sul divano, con il telefono in una mano, mentre con l'altra mangiava boeri e intanto guardava Santa Barbara alla Tv. «Il solito negozio di antiquariato pieno di falsi mobili in stile coloniale e sgangherati telefoni a manovella. Vedrai se non è vero.»

Questo era stato subito dopo la posa in opera della nuova vetrata, immediatamente insaponata, e data la sicurezza con cui aveva parlato sua madre, Brian avrebbe dovuto essere convinto che l'argomento era chiuso. Solo che con sua madre nessun argomento era mai veramente chiuso. Le sue ipotesi e supposizioni sembravano infinite come i problemi dei personaggi di Santa Barbara e General Hospital.

Da una settimana la prima riga del cartello appeso alla porta era stata cambiata e adesso diceva:

9 OTTOBRE

GRANDE INAUGURAZIONE

PORTATE GLI AMICI!

 

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