Pidocchi

Come evitare i pidocchi
E' difficile non aver mai sentito una mamma dire "aiuto, il mio
bambino ha preso i pidocchi!"
Il problema dei pidocchi (e non solo relativi ai bambini) è molto più
diffuso di quanto molti credano.
I bambini
che frequentano asili, nidi o scuole sono ovviamente tra in primi ad
essere colpiti dai pidocchi. Questi parassiti in seguito possono
diffondersi
ai familiari dei bambini e quindi infestare tutta la famiglia.
Sembra che la pediculosi sia indipendente
dalle condizioni sociali e talvolta dall'igiene personale. Nessuno si
dovrebbe pertanto vergognare di aver preso i pidocchi o se i propri
bambini ne sono stati colpiti. Bisogna però agire rapidamente,
anche per evitarne il diffondersi ad altre persone.
Come vivono i pidocchi dei capelli
Il pidocchio dei capelli vive soltanto a contatto con il cuoio
capelluto (che ha la temperatura ideale per lui, si nutre del
sangue della persona che ha attaccato e si riproduce velocemente deponendo
uova. Nel giro di un paio di mesi, due o tre pidocchi, possono diventare
50.000. Se i pidocchi si staccano dal cuoio capelluto non sopravvivono più
di 2 giorni.
Come si trasmettono i pidocchi
I pidocchi si trasmettono per contatto diretto con la testa della persona
colpita da questi parassiti. In genere almeno è così. Qualcuno sostiene però
che i pidocchi si possano trasmettere ad una persona anche tramite contatto
indiretto, quale ad esempio tramite cappelli, berretti, vestiti, sciarpe o
altri indumenti. Tagliando i capelli non si risolve il problema: i pidocchi
attaccati al cuoio capelluto rimangono, e così pure il prurito alla testa.
Cosa si può fare per evitare i pidocchi?
Per combattere il diffondersi dei pidocchi è fondamentale la
collaborazione tra scuole, asili e famiglie degli alunni. Le maestre, i
maestri, la scuola o l'asilo dovrebbero segnalare immediatamente ai genitori
la scoperta di un bambino con i pidocchi. Appena avuta la segnalazione, i
bambini e tutti i conviventi dovrebbero venir attentamente controllati e
sottoposti ad un trattamento antipidocchi. Pettini e spazzole dovrebbero
essere lavati in acqua calda, nella quale avremo diluito uno degli appositi
prodotti che troviamo in farmacia.
Gli indumenti a diretto contatto con la testa (capelli, berretti, ecc..)
andrebbero lavati almeno a 60°, oppure, lasciati chiusi per 2 o 3 giorni in
un sacchetto di plastica. Come abbiamo visto all'inizio di questo articolo i
pidocchi non vivono più di 2 giorni una volta staccati dal cuoio capelluto.
Naturalmente se vogliamo eliminare anche i parassiti morti e le loro uova
dovremo procedere al lavaggio.
Che prodotti usare contro i pidocchi?
Contro i pidocchi dei capelli si trovano diversi prodotti da banco
disponibili in farmacia. Molti dei quali sicuramente efficaci.
Uno dei prodotti più noti per distruggere i pidocchi è la
permetrina, presente in diverse creme con una
concentrazione dell'1%. Si tratta di una piretrina sintetica poco
assorbita dalla cute e caratterizzata da un buona attività distruttiva sui
pidocchi e sulle uova. La letteratura medica attuale afferma che la permetrina, grazie alla sua sicurezza ed efficacia è considerata il miglior
trattamento per il pidocchio della testa.
La crema a base di permetrina va applicata dopo lo shampoo e risciacquata
dopo circa 10 minuti. Siccome non esiste la certezza che tutte le uova (lendini) vengano distrutte dopo il primo trattamento è
consigliabile ripeterlo dopo una settimana. Attenersi comunque sempre alle
istruzioni contenute nella confezione o ai consigli del farmacista o del
medico.
Non utilizzare questi prodotti come prevenzione dei pidocchi ma solo dopo
aver accertato che ci siano.
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