sistemi e impianti di sicurezza
In Italia, ma non solo in Italia, parlare di investigatori privati vuol dire parlare di Tom Ponzi. Tra le agenzie di investigazione, l'agenzia investigativa Miriam Tomponzi Investigations, è da sempre sinonimo di affidabilità, efficacia, efficienza e riservatezza. Il suo fondatore, infatti, il "mitico" Tom Ponzi, fu il primo a capire la necessità di affermare, anche nel settore investigativo, regole professionali fisse basate, oltre che sulla serietà, su una competenza qualificata e specifica. È stato sempre lui il primo a portare la moderna investigazione privata all'interno di settori prima impensabili, così, oltre alle diverse problematiche riguardanti la sfera personale dell'individuo (infedeltà, indagini prematrimoniali, questioni di eredità, difesa contro ricatti e molestie, ecc.), l'Agenzia investigativa si occupa anche di sventare ogni tipo di contraffazione industriale o sofisticazione alimentare e di lottare contro ogni forma di spionaggio o di infedeltà aziendale.
Di recente, inoltre, Miriam Tomponzi, figlia ed erede di Tom che da oltre vent'anni è alla guida dell'Agenzia di investigazione, ha introdotto nuovi servizi destinati soprattutto alle aziende, aprendo le sezioni "Anti-computer crime" e "World Wide Security ". Le aziende che usufruiranno di questi servizi potranno lavorare serenamente con una certificazione di impenetrabilità dei propri sistemi informatici.
Nel 1948, Tom Ponzi fonda la Tom Ponzi Investigations. In quel periodo dell'immediato dopoguerra, l'Italia stava iniziando a dare segnali di ripresa e si stava avviando verso una stagione di nuovo benessere. Tom Ponzi fu tra i primi a ottenere l'autorizzazione prefettizia per svolgere il lavoro di investigatore e la sua agenzia iniziò l'attività in sincronia al boom economico degli anni '50.
Il primo incarico di rilievo fu per conto del dottor Valletta, l'allora amministratore delegato della FIAT, che gli affidò il compito del recupero crediti e il controllo della solvibilità dei clienti che acquistavano le prime automobili.
Nel 1949, gli viene affidato il primo caso importante da una grossa azienda e la stampa comincia a interessarsi veramente di lui. La Star si accorge che i suoi dadi da brodo vengono contraffatti, allora Tom si mette a pedinare personalmente il furgone che consegna ai negozi i dadi "truccati" e smaschera in breve tempo i truffatori. La sua reputazione si consolida ulteriormente in tutti gli ambienti, e non solo in quelli investigativi, con un'altra indagine condotta a regola d'arte sempre nel campo della contraffazione, in questo caso dei medicinali Squibb. In seguito, si occupa, sempre con successo, di un caso di contraffazione del profumo No. 5 di Chanel.
Nel 1956, il nome Tom Ponzi diventa famoso in tutto il mondo a seguito della vicenda di Terrazzano. Due psicopatici, i fratelli Santato, entrano nella scuola elementare di Terrazzano, un comune a pochi chilometri da Milano, e fanno ostaggi un centinaio di alunni e tre maestre, minacciando di ucciderli tutti. La polizia circonda l'edificio e quando la situazione di stallo si protrae per giorni e giorni, arriva anche l'esercito, oltre alle televisioni di tutto il mondo per filmare la situazione di crisi. Ma non c'è proprio niente da fare, finché non arriva Tom Ponzi, armato soltanto di una scala a pioli e delle mani nude, che s'introduce nella scuola e mette fuori combattimento i due criminali a suon di pugni. La Tom Ponzi Investigations ha iniziato la sua attività nel campo della contraffazione aziendale, ma, nel corso degli anni, si è creata una solida reputazione di efficacia, affidabilità e riservatezza in altri settori dell'investigazione, a livello nazionale e internazionale.
Un settore molto importante è sempre stato quello delle indagini a carattere privato e, fra i clienti di Tom Ponzi, si può annoverare anche l'Aga Khan, il nonno dell'attuale Aga Khan Karim, che dubitava fortemente della fedeltà della sua quarta moglie. Dopo ventitré giorni di sorveglianza all'hotel Negresco di Nizza, il rapporto dettagliato dell'investigatore privato arriva alla conclusione che la Begun, miss Francia nel 1930, è una moglie assolutamente fedele. L'Aga Khan sembra molto contrariato per aver dilapidato una somma ingente in un'investigazione che non ha dato alcun risultato e se la prende proprio con Tom, che però non è certo il tipo da farsi mettere i piedi in testa da nessuno. "Se era una patente di cornuto che voleva, bastava chiederla", é la risposta di Tom Ponzi; l'Aga Khan scoppia a ridere e lo invita a cena.
Il fatto di aver lavorato per l'uomo più ricco del mondo accresce notevolmente la popolarità dell'agenzia investigativa nel campo del jet set internazionale. Fra gli altri clienti illustri, é da segnalare, negli anni '70, il senatore Vittorio Cini, mentre una squadra della Tom Ponzi era sempre presente ai box della scuderia Ferrari, per controllare eventuali sabotaggi. Più o meno nello stesso periodo, fa il suo ingresso in agenzia la figlia Miriam, che in seguito dirigerà la sede di Lugano e, infine, quella di Roma e, dopo la morte del padre, avvenuta nel 1997, cambierà il nome dell'agenzia, trasformandolo in Miriam Tomponzi Investigations, in modo da preservare il nome e il marchio.
Ciò che ha garantito il successo dell'agenzia di Tom Ponzi nel corso di tanti anni e il successo attuale dell'agenzia di Miriam Tomponzi, non è stata solo l'eccezionale capacità intuitiva espletata nelle indagini, ma anche l'impegno costante nell'aggiornamento puntuale di tutte le tecniche e gli strumenti innovativi che hanno cambiato radicalmente il modo di lavorare nel settore delle investigazioni, portando l'agenzia ad essere una vera e propria autorità in materia di controintercettazioni telefoniche, bonifiche ambientali, protezioni informatiche e spionaggio industriale.
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